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Caratteristiche della prova finale

Prova finale (tesi di laurea) Classe L-11 e Classe LM-37

Su questa pagina troverete una descrizione delle caratteristiche e modalità di svolgimento della prova finale del Corso di laurea triennale in Lingue e culture straniere occidentali e orientali (Classe L-11) e del Corso di laurea magistrale in Lingue, culture e traduzione letteraria (LM-37).

Troverete inoltre delle indicazioni orientative (FAQ) su
- come scegliere l’argomento e il relatore;
- la tempistica da rispettare
- le principali norme redazionali
- vademecum (file da scaricare)

CARATTERISTICHE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA PROVA FINALE – Classe L-11

La prova finale per il conseguimento della laurea triennale in Lingue e culture straniere occidentali e orientali - Classe L-11 consiste nella stesura di un elaborato scritto da 20-30 pagine e la discussione dello stesso davanti ad apposita Commissione. La prova prevede l'attribuzione di 6 CFU (equivalente a 150 ore di lavoro complessivo).
L’elaborato sarà dedicato ad un argomento inerente una disciplina per la quale lo studente ha sostenuto il relativo esame; dovrà dimostrare l'abilità del candidato di saper affrontare con gli adeguati strumenti metodologici, stilistici e bibliografici un argomento pertinente agli ambiti linguistici, letterari e culturali del percorso prescelto. Il lavoro sarà svolto sotto la guida di un docente.
La tesi, di norma redatta in lingua italiana, sarà accompagnata da un abstract nella lingua straniera di specializzazione di 2-3 pagine (1000-1500 parole) che illustri i punti salienti dell'elaborato. Nel caso di un elaborato redatto nella lingua straniera di specializzazione (previa l'approvazione del relatore), l'abstract dovrà essere redatto in lingua italiana. L’abstract è parte integrante della tesi di laurea, per cui va inserito all’interno del file della tesi da caricare nel corso della domanda di laurea on line.
La discussione, davanti ad apposita Commissione di cui farà parte il relatore, dovrà essere condotta parzialmente nella lingua straniera di specializzazione. Nel caso di tesi in discipline diverse dalla lingua e letteratura, sarà necessariamente incluso un docente o esperto dell'ambito linguistico-culturale di specializzazione.

Il voto della prova finale è attribuito dalle Commissioni di Laurea nominate dal Direttore del Dipartimento in base a tre elementi che concorrono ad un unico giudizio:
a. calcolo della media dei voti degli esami di profitto (di competenza della Segreteria Studenti);
b. punteggi aggiuntivi (massimo tre punti) per la durata e la qualità della carriera (di competenza della Commissione di laurea);
c. valutazione della prova finale (di competenza della Commissione di laurea), fino a un massimo di tre punti.
Al termine della discussione dell'elaborato la Commissione, tenuto conto dei criteri sopra indicati, delibera il voto finale complessivo. Agli studenti che raggiungono il voto massimo di laurea (110 su 110 punti) può essere attribuita la lode su proposta del relatore e con voto unanime della Commissione.
Il punteggio minimo per il superamento dell'esame finale è 66/110.

CARATTERISTICHE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA PROVA FINALE – Classe LM-37

La prova finale per il conseguimento del titolo magistrale in Lingue, culture e traduzione letteraria. – Classe LM-37 consiste nella stesura di un elaborato scritto da 80-90 pagine e la presentazione e discussione dello stesso davanti ad apposita Commissione. La prova prevede l'attribuzione di 18 CFU (equivalente a 450 ore di lavoro complessivo).
La tesi sarà dedicata ad un argomento inerente una disciplina per la quale lo studente ha sostenuto il relativo esame; dovrà avere carattere di originalità e dimostrare l'acquisizione di elevate competenze metodologiche, stilistiche e bibliografiche nell'ambito di studi prescelto. Il lavoro sarà svolto sotto la guida di un docente e sarà successivamente sottoposto a un correlatore.
Previa l'approvazione del relatore, la tesi può essere svolta nella lingua straniera di specializzazione. La discussione, davanti ad apposita Commissione di cui farà parte il relatore, dovrà essere condotta parzialmente nella lingua straniera di specializzazione. Nel caso di tesi in discipline diverse dalla lingua e letteratura, sarà necessariamente incluso un docente o esperto dell'ambito linguistico-culturale di specializzazione.

Il voto della prova finale è attribuito dalle Commissioni di Laurea nominate dal Direttore del Dipartimento in base a tre elementi che concorrono ad un unico giudizio:
a. calcolo della media dei voti degli esami di profitto (di competenza della Segreteria Studenti);
b. punteggi aggiuntivi (massimo due punti) per la durata e la qualità della carriera (di competenza della Commissione di laurea);
c. valutazione della prova finale (di competenza della Commissione di laurea), fino a un massimo di 5 punti.
Qualora durante la discussione della tesi di laurea magistrale si riscontrasse una particolare ricchezza della ricerca bibliografica, adeguatezza della descrizione delle ricerche sull'argomento, spunti di originalità e capacità creatività di applicazione alla ricerca, la Commissione, su proposta del relatore e con voto unanime, potrà attribuire ulteriori punti fino ad un massimo di 2.
Al termine della discussione dell'elaborato la Commissione, tenuto conto dei criteri sopra indicati, delibera il voto finale complessivo. Agli studenti che raggiungono il voto massimo di laurea (110 su 110 punti) può essere attribuita la lode su proposta del relatore e con voto unanime della Commissione.
Il punteggio minimo per il superamento dell'esame finale è 66/110.

FAQ

In questa sezione gli studenti possono trovare informazioni pratiche relative alla redazione della tesi di laurea. Le informazioni sono raggruppate sotto le seguenti voci:

- Scelta dell’argomento e del relatore
- Tempistica e scadenze
- Norme redazionali

Consultate il Vademecum per le tesi di laurea in Lingue – Classi L-11 e LM-37 per maggiori dettagli.

SCELTA DELL’ARGOMENTO E DEL RELATORE

A chi posso chiedere la tesi?
La tesi deve essere svolta nell’ambito di un esame già sostenuto dallo studente nel corso della laurea o laurea magistrale in corso. L’argomento va concordato con congruo anticipo con un docente titolare di quell’insegnamento (o quantomeno afferente al relativo Settore Scientifico Disciplinare). Il docente non deve necessariamente essere lo stesso che ha tenuto l’insegnamento seguito dallo studente.

 

Quali sono i possibili argomenti per la tesi?
L’argomento della tesi deve avere attinenza sia all’ambito della disciplina prescelta sia agli obiettivi formativi del Corso di Studi.
A mero titolo di esempio, una tesi di laurea o laurea magistrale nelle Classi delle lingue moderne può avere come argomento:

Ambito delle Letterature e culture
- Analisi (o approfondimento) del pensiero di un autore o di una corrente letteraria linguistica
- Interpretazione di un tema o motivo letterario, comparatistico, etc.
- Messa a punto critica di un argomento delimitato
- Rassegna di carattere bibliografico su tema letterario e/o culturale
- Ricerca storico-culturale legata al Paese o all'area linguistica del settore

Ambito delle Lingue e traduzioni
- Traduzione in lingua italiana di un testo (o di una sua parte) mai tradotto prima, di norma accompagnato da un commento critico-analitico del lavoro svolto
- Analisi e/o comparazione di traduzioni pubblicate riferibili a una o più opere letterarie
- Analisi linguistica di un testo
- Analisi di un fenomeno di carattere linguistico o sociolinguistico, anche in chiave storica
- Rassegna di carattere bibliografico su tema inerente la lingua

Ambito della linguistica e della glottologia
- Analisi linguistica, sociolinguistica, pragmatica di testi letterari, scientifici (settoriali) o del parlato
- Indagine sociolinguistica su campo con analisi critico-linguistica
- Approfondimento di temi specificamente inerenti alla linguistica generale e alla glottologia, sincronica e diacronica
- Studio e approfondimento della storia della linguistica e delle scienze del linguaggio
- Rassegna di carattere bibliografico su tema linguistico-antropologico

Ambito della glottodidattica e della teoria della traduzione
- Indagine, anche sperimentale, di un argomento inerente alla didattica delle lingue seconde e straniere
- Analisi di pratiche didattiche o politiche linguistiche educative inerenti una o più lingue straniere
- Studio e/o indagine di un argomento inerente alla Teoria della traduzione
- Rassegna di carattere bibliografico su tema

Ambito della filologia
- Studio di un tema o motivo letterario e/o antropologico in chiave comparatistica diacronica e diatopica
- Edizione critica, analisi linguistico-filologica e/o traduzione commentata di un testo medievale
- Studio del testo nel suo immediato contesto di trasmissione e nel suo ambiente di produzione, oppure ricezione e riscritture moderne del testo medievale
- Rassegna di carattere bibliografico su uno o più testi
- Realizzazione di glossari di testi

Ambiti non linguistici (ambito storico-geografico; storia dell’arte/ musica/ cinema/ teatro; filosofia; ecc.)
Chiedere al docente titolare: viene ribadito che anche in questi ambiti disciplinari l’argomento della tesi deve comunque avere pertinenza agli obiettivi formativi del corso di laurea in Lingue.

TEMPISTICA E SCADENZE

Quando devo iniziare il lavoro della tesi?
Per la tesi di laurea triennale, l’argomento dovrebbe essere concordato e il lavoro iniziato almeno sei mesi prima della sessione di laurea prescelta.
Per la tesi di laurea magistrale, l’argomento dovrebbe essere concordato e il lavoro iniziato almeno nove mesi prima della sessione di laurea prescelta.

Quando devo consegnare la tesi per l’approvazione del relatore?
Considerando che la tesi in forma definitiva va consegnata in segreteria non meno di 30 giorni prima della sessione di laurea prescelta, il relatore deve ricevere tale versione almeno una settimana prima di quella scadenza per poter leggere e approvare il lavoro definitivo. Considerando inoltre che lo studente compila la domanda di laurea almeno 60 giorni prima della sessione di laurea, è ragionevole presupporre che entro tale data la tesi sarà pronta per almeno la metà e che il relatore ha potuto visionare e commentare il lavoro parziale svolto. È tuttavia consigliato concordare con il relatore uno scadenzario per la consegna dei capitoli della tesi nel rispetto degli impegni sia dello studente sia del docente (il quale può trovarsi a seguire numerose tesi per la medesima sessione di laurea).

(solo tesi magistrali) Quando devo consegnare la tesi al correlatore?
Appena comunicato il nome del correlatore il laureando è tenuto a prendere contatti per concordare le modalità e la tempistica per la consegna.

Dove trovo le informazioni sulle date delle sessioni di laurea?
Sono pubblicate QUI http://studiumanistici.unimc.it/it/didattica/esami-di-laurea/sessioni-di-laurea

Dove trovo le informazioni sulla compilazione della modulistica e per la consegna?
Sono pubblicate QUI http://studiumanistici.unimc.it/it/didattica/esami-di-laurea/informazioni-ai-laureandi

NORME REDAZIONALI

Quanto dev’essere lunga la tesi?
La tesi di laurea triennale fino alla sessione straordinaria 2018-19 (aprile 2020) avere un’estensione di 25 - 40 cartelle, più bibliografia e eventuale sitografia e appendici. Da luglio 2020 in poi, gli studenti dovranno attenersi alle nuove indicazioni riportate nel Regolamento della Classe L-11 a.a. 2019-, ovvero estensione di 20-30 cartelle (più bibliografia ecc.) più un abstract da 1500 parole da redigere nella lingua straniera di specializzazione.
La tesi di laurea magistrale deve avere un’estensione di 80 - 120 cartelle, più bibliografia e eventuale sitografia e appendici. È opportuno, seppur non obbligatorio, inserire un abstract di 250-350 parole nel quale viene riassunto il lavoro complessivo.

Come va formattata la tesi?
Margini: 3 cm su tutti i bordi
Carattere del corpo del testo: Times New Roman/ Garamond (o simile) 12 pt oppure Arial/Calibri/Tahoma (o simile) 11pt
Interlinea: 1,5

Dove trovo il frontespizio?
Si scarica dalla pagina dedicata alle Informazioni ai laureandi http://studiumanistici.unimc.it/it/didattica/esami-di-laurea/informazioni-ai-laureandi

Come va formattata la bibliografia / sitografia?

Ci sono diverse norme a seconda della disciplina – chiedere al relatore a quale attenersi.
Comune a tutte le norme redazionali è il principio che un testo attribuibile ad un autore vada inserito in bibliografia, elenco organizzato in ordine alfabetico per cognome autore. Un testo privo di nome autore, ad es. un sito internet con sola intitolazione, va invece inserito in sitografia, organizzata in ordine alfabetico per titolo pagina.

Come vanno formattate le citazioni all’interno del testo?
Le citazioni dirette e indirette, nonché le parafrasi, vanno rigorosamente documentate all’interno del corpo del testo, seguendo lo stesso insieme di norme redazionali utilizzate per la bibliografia finale. Troverete delle indicazioni per i due stili principali – quello americano e quello europeo – nel vademecum (file da scaricare – link in fondo alla pagina).

Che cosa succede se non segnalo le citazioni dirette, indirette e/o le parafrasi dei testi da me consultati?
Il relatore, nei limiti delle sue capacità e conoscenze, segnalerà le citazioni e i riferimenti mancanti e chiederà l’immediata integrazione della fonte, pena la non approvazione della tesi (e il negato accesso alla seduta di laurea).
In caso di plagio più grave, ovvero la riproduzione non documentata di blocchi interi di testi (da un singolo capoverso alla tesi nella sua interezza), il caso verrà segnalato al Presidente del corso di Laurea, il quale valuterà se chiedere una mera riscrittura delle parti interessate o se occorre riferire l’accaduto alla Commissione di Garanzia per l’irrogazione delle eventuali sanzioni disciplinari (cfr. Codice Etico di Ateneo, preambolo, art. 2 e art. 7 c.1; Regolamento didattico di Ateneo, art. 28).

Al momento della consegna della tesi il laureando deve attestare, sotto la propria responsabilità, l’originalità del proprio lavoro e l’assenza di plagio, sottoscrivendo una dichiarazione a tale effetto.